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VIA CRUCIS CITTADINA 7 Aprile con ll’Arcivescovo di Cagliari S. E. Mons. Arrigo Miglio

Venerdì 7 aprile, alle 20.30, con la presenza dell’Arcivescovo di Cagliari S. E. Mons. Arrigo Miglio, dalla chiesa di santa Lucia, in via Fais a Cagliari, partirà la «Via Crucis cittadina»

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DOMENICA DELLE PALME 9 MARZO

La celebrazione Eucaristica di Domenica 9 Aprile, Domenica delle Palme, avrà inizio alle ore 10.30, con il ritrovo in Via Tavolara, per la benedizione dei ramoscelli d’ulivo e la processione e ingresso in Chiesa per l’inizio della celebrazione Eucaristica.

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Le sentinelle della Misericordia in camino

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Catechesi su Sacramento della Riconciliazione

Se amiamo una persona o una cosa vogliamo averla sempre vicino e godiamo della sua presenza, desideriamo conoscerla meglio. Inoltre, ci piace farla conoscere agli altri e se sentiamo che viene aggredita la proteggiamo e soffriamo se viene offesa.

Amiamo solo ciò che sentiamo che è prezioso. Le cose preziose hanno la capacità di aumentare la qualità della nostra vita, di farci stare meglio, per noi sono dei valori. Perdere ciò che ha valore significa diminuire la qualità della vita e quindi stare peggio.

L’uomo in sé stesso, con la sua vita, la sua dignità, il suo corpo e la sua interiorità in operosa relazione con Dio è il centro dei comandamenti. Se l’uomo è un valore allora comprendiamo bene perché il Signore dica che dobbiamo amarci: è l’unica relazione che rispetti e promuova la persona.

Violare i comandamenti non è trasgredire una semplice norma, è non accogliere l’Amore, è essere meno felici. Crescere nei valori, difenderli e promuoverli significa diventare sempre più “ad immagine di Dio” e dunque realizzarsi come persona.

I comandamenti di Dio sottolineano quali sono i valori più importanti senza i quali l’uomo intristisce la sua vita. Tramite i comandamenti Dio dice: “Uomo, tu vali, sei prezioso: non perdere te stesso!”

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ACCOGLIENZA DI 17 “SENZA TETTO” IN CONVENTO A CAGLIARI

Dallo scorso 21 gennaio 2017, sono ospiti nelle stanze del 1° piano del convento di  Cagliari, con l’ingresso in via Malta,30.

La comunità dei frati, previo consenso del P. Provinciale, P. Giovanni Grosso O. Carm.,ha raccolto l’invito dell’Arcivescovo di Cagliari Mons. ARRIGO MIGLIO, di mettere a disposizione della Caritas diocesana, il suddetto 1° piano con 5 stanze corredate di “letti a castello”, riuscendo a ricavarne n° 17 posti letto, per far fronte all’incredibile “emergenza freddo”, che ha raggiunto anche la Sardegna.

L’Arcivescovo, in tale circostanza, ha sentito la necessità di rispondere all’invito di Papa Francesco, coinvolgendosi in prima persona, mettendo a disposizione alcuni locali dell’Arcivescovado e chiedendo a tutte le parrocchie di rispondere con le proprie disponibilità, per togliere, dalle strade di Cagliari, tanti fratelli che di notte altrimenti sono costretti a dormire all’intenso freddo di questo periodo, dando loro un posto dignitoso per dormire al coperto e su un letto.

Noi come comunità, abbiamo volentieri aperto le porte del convento, perché sollecitati e aiutati a rendere l’ambiente idoneo e dignitoso, da Don Marco Lai, Direttore della Caritas Diocesana, che ha attivato i propri operatori volontari, per favorire un’accoglienza più dignitosa possibile.

Inoltre, come Comunità di frati Carmelitani, abbiamo voluto sensibilizzare tutta la Comunità Parrocchiale, con annunci in chiesa e ”passa parola”.

Ancora una volta, la risposta della nostra gente, come sempre, è stata downloadgenerosissima,sia nel provvedere con alimenti per la colazione, bevande calde, il necessario per l’igiene personale, sia nel dare la propria disponibilità a collaborare con gli operatori della Caritas, per i diversi servizi: l’accoglienza, somministrazione di bevande calde alla sera prima di dormire e al mattino prima di lasciare il convento e iniziare una nuova giornata.

Come comunità siamo molto grati a Dio e alla Nostra Signora del Carmine, per aver potuto coinvolgerci nella bellissima iniziativa del nostro Arcivescovo che ha attivato tutte le parrocchie della sua arcidiocesi.

Con somma gioia.

La Comunità Carmelitana di Cagliari

Storia dei Carmelitani in Sardegna

I Carmelitani in Sardegna

 

La devozione per la Madre del Signore, venerata col titolo di Madonna del Monte Carmelo, in Sardegna ha origini antichissime.

Le fonti storiche più attendibili fanno risalire la nascita e la diffusione in Sardegna dell’Ordine Carmelitano al 1569, ad opera dei Padri Pietro e Felice, due monaci provenienti dalla Spagna, che vi fondarono il loro primo convento.

Sembra, tuttavia, che la presenza carmelitana nella nostra Isola sia antecedente e risalga al 1506, quando, sotto richiesta del Priore Generale dell’Ordine, il Re di Spagna Federico II diede il consenso affinché alcuni monaci profughi, provenienti dalla Catalogna, spodestati di terre e conventi, venissero accolti nella città di Cagliari, in uno degli eremi presenti sul colle S. Elia, nei pressi della Torre della Lanterna.

Si racconta che in occasione della festa del Santo, il 20 luglio, il promontorio brulicasse di fedeli accorsi ai festeggiamenti per rendere omaggio al Profeta patrono. I fedeli si mettevano in cammino sui carri o a piedi, partendo dai loro paesi sin dalle prime ore della notte precedente, per partecipare alle funzioni religiose che si celebravano alle prime luci dell’alba e proseguivano poi con solenni processioni, durante tutta la giornata.

Quest’antica devozione durò sino a quando, con l’imperversare delle scorrerie dei corsari barbareschi, che con veloci incursioni assalivano le zone costiere depredando possedimenti e beni, il Viceré, il conte Alfonso d’Eril, nel 1621 fu costretto ad emanare un pregone con cui vietava lo svolgimento di qualsiasi manifestazione di culto al calar della sera.   Infatti i mussulmani, informati di queste ricorrenze da alcuni prigionieri sardi rinnegati, approfittavano, per le loro scorribande, di questa festa religiosa annuale che raccoglieva, attorno al convento dei Carmelitani, un gran numero di persone.

A causa delle continue incursioni, i monaci carmelitani furono così costretti, dall’ordinanza del Viceré, ad abbandonare tanto il convento che la chiesa ubicati sul colle S. Elia e a trasferirsi nell’entroterra dell’antica città romana di Karalis, in un convento in stile gotico-aragonese sito in mezzo alla campagna, al di fuori delle mura cittadine, a poca distanza dai quartieri di Stampace e della Marina. Pur essendo fuori dal centro abitato, il nuovo convento non assunse mai le caratteristiche di un vero e proprio eremo; i monaci dividevano la loro giornata tra il lavoro agricolo, la preghiera e la meditazione, e, quando nel 1656 una terribile pestilenza colpì la città, non esitarono a metterlo a disposizione come lebbrosario per offrire assistenza materiale e spirituale agli infettati.

I Carmelitani superarono in breve tempo i confini della città fino ad espandersi e fondare i loro conventi in diversi punti dell’Isola; tra il 1580 e il 1639 si calcola che essi possedessero già la chiesa di S. Antonio a Bosa, di Mogoro, Oristano, Alghero, Chiaramonti e Sassari, contando almeno 80 religiosi in tutta la regione.

Ben presto i Carmelitani divennero un’importante presenza nella Chiesa Sarda, diffondendo il loro carisma in tutta l’Isola e a questi centri se ne aggiunsero degli altri, tant’è che, ancor oggi, non è raro trovare le tracce dell’antica devozione alla Madonna del Carmine in diverse zone della terra sarda: Ilbono, Piementhel, Cuglieri, Gonnesa, Nuraminis, Portoscuso, San vero Milis, Seui, Assemini, Elini, Santulussurgiu, Pozzomaggiore, Bolotana, Pattada, Ozieri.

Col moltiplicarsi dei conventi, nel 1641, sotto il P. Generale Teodosio Stazio, venne istituita la prima Provincia Sarda dell’Ordine, intitolata a “Santa Teresa”. Ma dopo ben tre secoli, il 20 dicembre del 1909, la Provincia di Sardegna venne soppressa e incorporata a quella Romana. Dei numerosi conventi affidati alla custodia dei P.P. Carmelitani, oggi rimangono solo quello di Sassari e questo di Cagliari; entrambi dal 1991 sono incorporati nella Provincia Italiana, sotto la cui giurisdizione rientrano i conventi del centro-nord e delle Isole, e quelli fondati nelle missioni in Romania, Congo e Colombia.

Oltre alla presenza dei Religiosi, la diffusione della spiritualità carmelitana in Sardegna, è rintracciabile anche nella presenza dei gruppi laicali, organizzati nel Terz’Ordine Carmelitano e nelle numerose confraternite dedicate alla Madonna del Carmine.


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

♦ Scritti e articoli vari a cura di Mariano Cocco

♦ “I Carmelitani in Sardegna” da un articolo di A. Ledda pubblicato sul sito dell’Accademia sarda di storia, di cultura e di lingua.

Festa del Bambino Gesù di Praga

Festa del Bambino Gesù di Praga

Il culto all´infanzia di Gesù nella comunità cristiana risale a più di un millennio fà e il suo contenuto rimanda essenzialmente alla contemplazione del mistero della Incarnazione del nostro Dio e Signore Gesù Cristo.

Il primissimo interesse per l´infanzia di Gesù e´ dimostrato già da san Matteo e da san Luca nei vangeli dell´Infanzia, seguiti subito dopo dai vangeli apocrifi (ad es. lo Pseudovangelo di Giacomo o di Tommaso).

Alcuni Padri della Chiesa venerarono Dio sotto forma di bambino, come ad es. sant´Atanasio e san Girolamo.

Fra i grandi promotori di una teologia dell´Infanzia e dell´Incarnazione troviamo san Bernardo di Clairvaux, san Francesco di Assisi e sant´Antonio da Padova. Successivamente poi santa Teresa d´Avila,  avilala quale aveva sempre con se´ una statua del Santo Bambino Gesù nelle sue fondazioni di nuovi monasteri di monache carmelitane Scalze.

Proprio nella Spagna di questo periodo la sottolineatura della Incarnazione di Cristo e di conseguenza il culto per la sua infanzia trovo´ una profonda risonanza.

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Festa Della “Madonnina Miracolosa del Carmine”

 

Nella Chiesa di N.S. del Carmine, in Cagliari, si venera un antico simulacro della Madonna.

I racconti che si intrecciano attorno a questa preziosa statuetta sono tanti.

Alcuni si  perdono nella notte dei tempi e sono arrivati sino a noi tramandati dalla tradizione popolare; altri sono documentati in antichi manoscritti o resoconti storici di alcuni studiosi.

Comunque è certo che, chi ha avuto la fortuna di vedere la Madonnina miracolosa, ha potuto ammirare uno dei più bei gioielli di arte sacra di cui si vanta la nostra Isola.

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Settimana Liturgica 19 – 25 dic 2016

La settimana liturgica 19 – 25 dicembre 2016

  • Ogni Martedì alle ore 19.30 preghiera di lode e di ringraziamento con il gruppo RNS “Madre di Misericordia”
  • Mercoledì 21 Dicembre: Ore 17.00, Festa di Natale con i bambini. Sono invitati tutti i bambini, i genitori e i nonni. Chi desidera può portare, nella semplicità del momento, un qualcosa da condividere tutti insieme.
  • Sabato 24 Dicembre: ore 23.30, inizio Veglia. Ore 24.00 Santa Messa della Notte. alla fine della S. Messa momento di agape fraterna dove ognuno può portare qualcosa da condividere e scambio deli auguri natalizi.
  • Domenica 25 Dicembre: la S. Messa delle ore 08.30 non verrà celebrata. Le Sante Messe verranno celebrate alle ore 11.00 e alle ore 18.30

8 Dicembre 2016 L’Immacolata 

Mons. Miglio e Padre Nino in omaggio alla Statua della Madonna in piazza del Carmine a Cagliari . Come ogni anno in omaggio e in devozione i pompieri hanno posto corone di fiori intorno alla statua . La celebrazione si è conclusa con la benedizione solenne .