2 Febbraio – Celebrazione della Candelora

La “Candelora” cade il 2 febbraio, esattamente 40 giorni dopo il Natale.

È la festa liturgica della Presentazione al Tempio di Gesù, raccontata dal angelo di Luca , e popolaPresentazione-Tempio-P-Favarormente detta “candelora” perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo luce del mondo come viene chiamato il Bambino Gesù dal vecchio profeta Simeone: «I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».

La festa delle luci ebbe origine in Oriente con il nome di “Ipapante”, cioé “Incontro”.

Nel secolo VI si estese anche all’Occidente: da Roma, dove aveva carattere più penitenziale, alla Gallia con la solenne benedizione e processione delle candele che ha dato il nome alla festa: “candelora”, appunto.

Questa festa chiude le celebrazioni natalizie e con la profezia di Simeone alla Vergine Maria («anche a te una spada trafiggerà l’anima») apre il cammino verso la Pasqua.

LA PURIFICAZIONE DELLA VERGINE MARIA

Per un periodo questa festa era dedicata alla Purificazione della SS. Vergine Maria, in ricordo del momento, narrato al capitolo 2 del Vangelo di Luca, in cui Maria, in ottemperanza alla legge ebraica, si recò al Tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, per offrire il suo primogenito e compiere il rito legale della sua purificazione.

La riforma liturgica del 1960 ha restituito alla celebrazione il titolo di “Presentazione del Signore”, che aveva in origine.

Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio (40 giorni dopo l’Epifania).